medusa artwork

AURORA

Medusa

Release 04/07/2024

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Ci sono storie destinate a resistere al tempo e allo spazio.
“Medusa” di AURORA intreccia la leggenda della Gorgone con una storia d’amore tormentata ed inevitabilmente destinata a finire.
Al centro del racconto ci sono due amanti che, nel loro ultimo sguardo, si trovano sospesi e pietrificati in un attimo di consapevolezza: un amore profondo ma un destino già segnato che li ha portati nel tempo a sgretolarsi.
Attraverso immagini evocative si affrontano i demoni che hanno soffocato la relazione e hanno reso i due, come Medusa, vittime di circostanze ineluttabili.
La colpa di Medusa, sedotta da Nettuno e ingiustamente trasformata in un essere mostruoso, si riflette nella colpa degli amanti, intrappolati da forze più grandi di loro e, come lei, ormai segnati involontariamente dal corso degli eventi.
Le sensazioni provate dai protagonisti sono riflesso del senso del sublime presente in molte rappresentazioni di Medusa nell’arte.
In particolar modo viene evocata la Medusa di Caravaggio: il dolore e la disperazione sono palpabili come le grida della Gorgone ed il sangue nell’opera, vivido ed inesorabile, simboleggia la passione e la sofferenza degli amanti.
In questo brano, l’intensità emotiva è amplificata da un’atmosfera dark pop che risuona come un’eco delle loro grida silenziose, catturando l’essenza di un amore tanto forte quanto tragico.

TESTO

MEDUSA – (A. Bolioli – N.Spinatelli)

Lasciaci annegare dentro queste lacrime
Se quello che tocchi poi diventa polvere
Ma ti guardo dentro, sento la vertigine
Che mi toglie il fiato per tutte le volte

Che ho cercato di combattere quel mostro che ci portavamo ancora dentro
Ogni incubo ha trovato casa sotto il nostro letto e dentro il nostro specchio
Ho cercato di nasconderci nel buio della notte in cui ti avevo perso
Un attimo d’amore e poi dannati in eterno

Medusa
Guardami con gli occhi di Medusa
Prima che trasformi tutto in pietra
Fingere di non avermi amata
È solo una scusa
Medusa

Vedo le tue mani ma non riesco a stringerle
Ogni sentimento si trasforma in polvere
Acqua sul mio argento già pieno di ruggine
E mi manca il fiato per tutte le volte

Che ho cercato di raggiungerti lontano su percorsi di carboni ardenti
Quando i nostri corpi erano stanchi e stretti dalle spire di mille serpenti
Ho cercato di proteggere i ricordi prima che arrivassero gli inverni
Saremo dannati ma pur sempre eterni

Medusa
Guardami con gli occhi di Medusa
Prima che trasformi tutto in pietra
Fingere di non avermi amata
È solo una scusa
Medusa

Un destino intrecciato
Siamo vittime di un incantesimo
Tagliano lacrime d’ebano
Siamo grida dentro un quadro
Un destino intrecciato chi ha perso la testa per primo
Occhi freddi come il ghiaccio
Sangue dentro un caravaggio

Medusa
Guardami con gli occhi di Medusa
Prima che trasformi tutto in pietra
Fingere di non avermi amata
È solo una scusa

Medusa
Guardami con gli occhi di Medusa
Prima che trasformi tutto in pietra
Fingere di non avermi amata
È solo una scusa
Medusa